PROVOLONE DEL MONACO DOP

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Una storia che viene da lontano.

L’origine della denominazione Provolone del Monaco è dovuta all’abbigliamento dei casari che sbarcavano all’alba nel porto di Napoli. Gli uomini trasportavano il loro carico di provoloni dalle varie località della Penisola Sorrentina e, per difendersi dal freddo e dall’umidità, erano soliti coprirsi con un mantello di tela di sacco, che era simile al saio indossato dai monaci. Una volta sbarcati a Napoli, la gente e gli scugnizzi che lavoravano al mercato cominciarono a chiamarli monaci e da allora il loro formaggio fu “Il Provolone del Monaco”.

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Descrizione

Il Provolone del Monaco DOP è un formaggio semiduro a pasta filata, stagionato, prodotto nell’area della Penisola Sorrentina – Monti Lattari, esclusivamente con latte crudo. La specificità del Provolone del Monaco DOP è il risultato di un insieme di fattori tipici dell’area di produzione, in particolare delle caratteristiche organolettiche del latte prodotto da bovini allevati sul territorio, del processo di trasformazione che rispecchia ancora oggi le tradizioni artigiane e del particolare microclima che caratterizza gli ambienti di lavorazione e stagionatura.

L’origine della denominazione Provolone del Monaco è dovuta all’abbigliamento dei casari che sbarcavano all’alba nel porto di Napoli. Gli uomini trasportavano il loro carico di provoloni dalle varie località della Penisola Sorrentina e, per difendersi dal freddo e dall’umidità, erano soliti coprirsi con un mantello di tela di sacco, che era simile al saio indossato dai monaci. Una volta sbarcati a Napoli, la gente e gli scugnizzi che lavoravano al mercato cominciarono a chiamarli monaci e da allora il loro formaggio fu Il Provolone del Monaco.

La specificità del Provolone del Monaco DOP nasce dalla tipicità della materia prima, che viene sapientemente trasformata dalle abili mani dei casari che custodiscono gelosamente i segreti della lavorazione di un tempo. Cornice non trascurabile di questo processo è il particolare microclima che ritroviamo negli ambienti di lavorazione e stagionatura. È proprio l’insieme di queste caratteristiche allevatoriali e di trasformazione, inserite in un ambiente così variegato, che contribuisce a conferire un profumo ed un gusto ineguagliabile al prodotto.

Le caratteristiche

Il Provolone del Monaco DOP è un formaggio semiduro a pasta filata, stagionato, prodotto nell’area della Penisola Sorrentina – Monti Lattari, esclusivamente con latte crudo. La specificità del Provolone del Monaco DOP è il risultato di un insieme di fattori tipici dell’area di produzione, in particolare delle caratteristiche organolettiche del latte prodotto da bovini allevati sul territorio, del processo di trasformazione che rispecchia ancora oggi le tradizioni artigiane e del particolare microclima che caratterizza gli ambienti di lavorazione e stagionatura. Attraverso il riconoscimento della DOP è ora possibile il recupero e la valorizzazione dell’intero sistema zootecnico della zona di produzione, fondato in particolare sull’allevamento del bovino TGA (tipo genetico autoctono) Agerolese.

Il territorio

La zona geografica di allevamento delle bovine, di produzione e di stagionatura del Provolone del Monaco DOP interessa la provincia di Napoli, in particolare la Penisola Sorrentina ed il territorio dei Monti Lattari. Sono delimitate dagli interi territori dei seguenti comuni, ricadenti nella provincia di Napoli: Agerola, Casola di Napoli, Castellammare di Stabia, Gragnano, Lettere, Massa Lubrense, Meta, Piano di Sorrento, Piemonte, Sant’Agnello, Sorrento, Santa Maria La Carità, Vico Equense.

Come è fatto

La tecnica di produzione di questo formaggio è molto antica e laboriosa: si lavora il latte crudo di ogni singola mungitura o al massimo di due mungiture successive e si mischia col caglio di capretto. Dalla coagulazione del latte crudo si ottiene la cagliata, che viene rotta fino alla dimensione di piccoli grani, impiegando un utensile di legno denominato “sassa”, dopodiché si passa alle operazioni successive di scottatura e filatura. La filatura è piuttosto complessa, tanto che, in alcuni casi, per attorcigliare la cagliata, è richiesto l’intervento di due persone. Quando la pasta ha raggiunto la consistenza desiderata si effettua la formatura che può essere a pera, o a cilindro. I formaggi ottenuti sono legati in coppie e appesi su apposite incastellature, dove sono lasciati stagionare, prima a temperatura ambiente di asciugamento dai dieci ai venti giorni e quindi in ambiente a temperatura fra gli 8°C ed i 15°C per un periodo non inferiore ai sei mesi. Segue la salamoia, l’asciugatura e la stagionatura che viene effettuata in cantine per un periodo che oscilla da 4 a 18 mesi. Ma già a nove mesi il prodotto raggiunge la sua eccellenza, con la buccia che di mese in mese tende a scurirsi fi no a raggiungere la tipica colorazione di nocciole mature.

La razza bovina

Fra le razze bovine autoctone in via di estinzione del Meridione d’Italia sicuramente quella più conosciuta è la bovina Agerolese della Regione Campania. Ha raggiunto la celebrità grazie al prodotto caseario più illustre del suo latte: Il Provolone del Monaco DOP. Davvero antica l’origine dell’allevamento dei bovini sui Monti Lattari e nella Penisola Sorrentina, risale infatti al 264 a.C. In quel tempo i picentini, primi abitanti della zona, furono deportati dalle Marche dai vincenti romani. I picentini, spostando dal territorio di origine i loro armenti e le loro masserizie, trasformarono lo spazio sottratto ai boschi in terreno coltivabile, incominciando l’attività agricola e di allevamento di animali domestici. Soprattutto di bovini ad attitudine lattifera, al punto che per le eccezionali produzioni e la qualità del latte i Monti furono denominati “Lactaria Montes”.

Consorzio di Tutela Provolone del Monaco Dop

Il Consorzio di Tutela “Provolone del Monaco DOP” nasce nel 2006 con la partecipazione degli allevatori, produttori di formaggio e stagionatori presenti nel territorio dei Monti Lattari e della Penisola Sorrentina. Abbraccia 13 comuni della Provincia di Napoli. Valorizza, promuove e tutela il prodotto e la sua denominazione.